I piercing possono venir fatti in qualsiasi parte del corpo. Il posto più comune era inizialmente il lobo delle orecchie, ma ultimamente il “foro” viene praticato anche in molte altre parti come naso, ombelico, lingua, labbra, arcata sopraccigliare, capezzoli, genitali…
A livello dell’orecchio la parte più traforata è il lobo, ma si forano altri punti del padiglione auricolare nella parte alta o di lato sull’orlo, oppure nella parte interna, al trago. Il naso è facilmente perforabile in diversi punti e il piercing più comune viene fatto alla narice, ma può esser fatto anche al setto nasale.
Il piercing all'ombelico è molto diffuso tra le donne; di solito viene fatto nella pelle subito sopra l'ombelico, ma si può mettere anche sotto o ai lati, ma per un effetto visivo piacevole bisogna avere un ombelico ben fatto.
Il piercing al labbro si posiziona frequentemente al centro del labbro inferiore, più o meno in basso secondo il gusto personale, ma può essere fatto anche sulle labbra superiori, e lateralmente.
Il piercing all’arcata sopraccigliare è un piercing di superficie e passa normalmente da un punto all'altro dell'estremità del sopracciglio, può essere messo in modo orizzontale o, più comunemente, in verticale.
Il piercing dei capezzoli era già diffuso tra gli antichi centurioni romani come segno di virilità e coraggio; viene fatto sempre al centro del capezzolo e viene di solito bucato orizzontalmente, ma si può fare anche in diagonale o in verticale.


Cura del piercing

Ecco alcune regole da eseguire dopo aver fatto un piercing:

- preparare una soluzione di acqua e sale, (sciogliere un cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua calda, no bollente);
- immergere per un paio di secondi un cotton-fioc nella soluzione;
- pulire con molta cura i fori e la barretta del gioiello perche' nel periodo della cicatrizzazione (almeno 2 settimane) i fori potranno arrossarsi, gonfiarsi, avere una fuoriuscita di mucosa (liquido linfatico e formazione di crosticine). Ebbene NON PREOCCUPATEVI e' tutto normale, dovete solo pulire bene la zona, soprattutto dalle crosticine, che potrebbero otturare i fori e non far uscire la mucosa;
- Dopo aver effettuato la procedura di pulizia del piercing, dovete disinfettarlo con un cotton-fioc pulito mettendo sui fori e sulla barretta del gioiello una goccia di disinfettante chirurgico: BETADINE LIQUIDO.
Solo dopo aver messo il betadine, potete girare il gioiello in modo piu' semplice e meno doloroso, facendo si che il disinfettante penetri anche all'interno del canale del piercing.

Queste due procedure vanno effettuate 3 volte al giorno, per almeno 2 settimane, dopodiche' un'ulteriore settimana solo con la soluzione di acqua e sale, magari solo 1/2 cucchiaino, se no i fori si irritano.
Se notate che l'irritazione persiste per piu' di 3 settimane, mettete sui fori della pomata al cortisone (CORTISONCHEMICETINA 2° grado oppure GENTALIN BETA cortisone).

Per quanto riguarda i piercing orali:
- per l'interno utilizzate un colluttorio non alcolico (sciacqui non piu' di 3 volte al giorno per almeno 2 settimane);
- per l'esterno, acqua, sale e betadine (vedi sopra).
Sappiate che il vostro corpo, in rari casi, si potrebbe avere un rigetto del gioiello, cioe', da subito o anche dopo anni, il vostro organismo non accetta piu' l'intrusione del corpo estraneo (gioiello) e sarete costretti a togliervelo. Questo, purtroppo, non dipende ne' da voi e ne' dal piercer che vi ha forato. E' rarissimo e capita anche in casi di operazioni chirurgiche con impiantazioni di protesi.
Tengo a precisare che e' ovvio che la pulizia del piercing e' importante per aiutare i fori a cicatrizzare prima, in modo regolare e per eventuali infezioni fastidiose che potrebbero costringere a togliere il piercing.

SI CONSIGLIA
- massima igiene, quindi lavarsi le mani prima di toccare il piercing e prima di ogni pulizia;
- non girare il gioiello piu' del dovuto, ma solo durante la pulizia;
- non togliere e sostituire il gioiello prima del termine della cura (3 settimane), in quanto il gioiello sara' piu' lungo del solito, per facilitare la pulizia e far sfogare eventuali gonfiori;
- evitare colpi sul piercing, potrebbero irritarlo e riprire la ferita (e' ovvio che se siete dei tipi rissosi, il piercing non fa' per voi!);
- per qualsiasi cosa non fate di testa vostra e non seguite i consigli di altre persone, ma fatevi controllare e chiedete consiglio al piercer che vi ha foarato;
- per il periodo di guarigione cercate di evitare il contatto con i profumi e il pulviscolo (polvere , sabbia, borotalco, etc. etc.) i granelli potrebbero otturare i fori;
- non bendate la parte in quanto i fori devono respirare e il gioiello deve restare dritto;
In caso del piercing all'ombellico, cercate di dormire a pancia in su' ed evitate piegamenti repentini;
- non giocate col piercing ed evitate di cambiarlo spesso, in quanto la parete interna del canale e' sensibile alle sfregature subite dal gioiello nel suo inserimento ed estrazione repentina;
- ricordatevi che, anche dopo anni, il piercing puo' irritarsi e gonfiare. Dipende dal vostro organismo;
- per la prima settimana dovete abituarvi alla presenza del piercing, che potrebbe creare un lieve fastidio psicologico, in quanto intruso, soprattutto col piercing orale;
- per i piercing orali, la prima settimana, evitate di mangiare cibi solidi, che potrebbero confondersi con la solidita' del gioiello e quindi morderlo, facendovi male. Non mangiate cibi piccanti o bollenti, che irritano la ferita. Non sporcate i fori con fumo e bevande che potrebbero macchiarli, come anche l'interno del canale del piercing, magari dopo fate uno sciacquo con acqua e sale per non usare troppo spesso il colluttorio che potrebbe irritare i fori;
RICORDATE che, avere il piercing, nelle prime 3 settimane, vuol dire:
- pazienza per una cura costante;
- pazienza per una massima igiene;
- pazienza per un foro guarito alla perfezione;
- pazienza d'indossare un gioiello leggermente piu' lungo e casomai piu' carino.
La pazienza e' la virtu' dei forti.